Alta Formazione Risposta Anti-Crisi

Luca Leonardini - Alta Formazione Ottima risposta alla crisi

Cinque anni fa nel mio vecchio blog avevo condiviso una riflessione sul contributo dell’alta formazione per rispondere alla crisi: a distanza di tempo trovo che sia ancora di grande attualità, per questo ho deciso di riproporla con un adattamento. Detta riflessione è stata stimolata dalla mia esperienza degli ultimi cinque anni come docente di alta formazione presso l’Istituto Tecnico Superiore Angelo Rizzoli (ITS-AR) per le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione di Milano.

Dall’esperienza sul campo osservo che tra i problemi registrati dalle aziende ve ne sono alcuni di ordine strategico (l’incapacità di sviluppare piani strategici) e altri di ordine congiunturale (la crisi globale e lo sviluppo delle tecnologie). In questo caso mi soffermo sulla difficoltà assai diffusa in non pochi settori, inclusi quelli delle arti grafiche, dell’editoria e della comunicazione a “pensare fuori dagli schemi” cercando di creare valore anziché continuare a sopravvivere cercando di “fare soldi”. In questi anni mi sono reso conto come i ragazzi usciti dal quinquennio di istruzione superiore (periti e tecnici grafici) siano preparatissimi in un'unica dimensione del mondo del lavoro: quella produttiva. Qualità, quantità e velocità di produzione sono gli unici parametri a loro familiari. Sanno tutto sulla produzione, purtroppo però è tutto quello che sanno! 

Ciò fa sì che quando si avvicinano al mondo del lavoro, non avendo imparato altri parametri utili per decifrare la realtà (in particolare la dimensione strategica e quella comunicativa), vi entrano privi di capacità critica nei confronti dei modelli dominanti e così finiscono per riprodurli e moltiplicarli in modo del tutto naturale. Questa tendenza ha generato uno dei principali problemi delle piccole e medie imprese: ha finito per disorientare i giovani spingendoli a cercare la strada per “fare soldi” anziché quella per creare valore.

Per risolvere o quanto meno per contrastare questo trend negativo è stato utile inserire nei programmi di alta formazione elementi di strategie innovative da affiancare alle già consolidate competenze degli studenti in ambito produttivo. Tra i primi elementi ai quali faccio riferimento vi sono l’insegnamento delle basi di project management (gestione digitale dei progetti nella filiera della comunicazione), elementi di base della strategia Lean, del metodo Lean Startup e design thinking (principalmente la creazione di modelli di business con la business model generation): tutti elementi utili allo sviluppo di competenze strategiche che portano a porsi domande come “perché lo faccio” e “perché lo faccio così”. Altri elementi innovativi consistono nell’inserimento delle basi del Web Marketing al fine di sviluppare competenze specifiche nell’ambito della comunicazione Web e Social Media integrata con gli obiettivi di business. Tale approccio fornisce ai giovani un’ulteriore dimensione utile per decifrare la realtà del mondo del lavoro aiutandoli a muoversi in uno spazio multidimensionale non appiattito sulle tematiche della mera produzione.