Ruolo Strategico Dell'Alta Formazione

Luca Leonardini - Ruolo Strategico Alta Formazione

Il ruolo strategico dell’alta formazione completa il ragionamento iniziato nel precedente post "Alta formazione risposta anti-crisi" al quale aggiungo un’ulteriore considerazione sul ruolo dei centri di formazione per le aziende. Da un confronto avuto con alcuni professionisti della formazione tecnica specialistica nel settore grafico e della stampa è emersa l’importanza dello spazio dedicato ai corsi per le aziende da parte di scuole tecniche e istituti di formazione pubblici e privati. Questi corsi affrontano tematiche tecniche, commerciali, legali, produttive in modo “verticale” entrando con grande cura e con grande professionalità in ogni dettaglio. 

Cinque anni fa quando scrissi la prima versione di questo post nel mio vecchio blog, tra i moduli formativi che riscuotevano maggiore partecipazione erano quelli dedicati alla creazione di e-book e di app per i dispositivi mobili. Dato il momento di esplosione di quelle nuove piattaforme e tecnologie sembrava del tutto naturale. Tuttavia il mio ragionamento punta ad una riflessione di carattere strategico. Inviterei i responsabili dei programmi di formazione per le aziende ad un’altra considerazione: se da un lato i corsi sulle nuove tecnologie aiutano le aziende a risolvere il problema “come faccio il mio primo e-book?” oppure “cosa devo sapere per creare la mia prima app?”, dall’altro non esiste nessuna proposta che aiuti le aziende a commercializzare prodotti, servizi rivoluzionari con la mentalità e soprattutto con modelli di business adeguati alle nuove sfide. Il risultato di questa grave mancanza lo abbiamo davanti agli occhi: vediamo aziende che continuano a vendere e-book (e altre novità tecnologiche) con lo stesso modello di business dei libri e questo non giova a nessuno.

Naturalmente condivido in pieno l’esigenza di aggiornamento costante e tempestivo alle ultime tecnologie, ma proprio per massimizzare i benefici di questi percorsi formativi, sono convinto che sia indispensabile aiutare le aziende a coltivare anche la dimensione strategica che spinge verso l’adozione delle tecnologie innovative. Credo che non aiutare le aziende a capire “dove-come-perché” queste soluzioni modificano i modelli di business, equivalga fare solo metà del lavoro.

In un momento di evoluzione trasformazione del settore della comunicazione e dell’editoria è fondamentale che ogni centesimo investito per costruire un vantaggio competitivo, garantisca il ritorno economico: il problema è che senza un’adeguata visione strategica si finisce per “adeguarsi a quello fanno tutti” ovvero continuare a spendere soldi senza chiedersi troppo perché.