strategie innovative

Niki Lauda Eroe Sportivo E Grande Innovatore

Niki Lauda a Monaco ’77

Pochi giorni fa, attraverso un’associazione di idee collegate all’imminente gara di Formula Uno sul circuito di Monaco Montecarlo, mi sono chiesto perché sin dall’adolescenza Niki Lauda sia stato il mio eroe sportivo e il mio idolo. E' sorprendente scoprire come un'infatuazione sportiva dell’adolescenza conservi ancora oggi una radice così profonda. Alcuni aspetti del mio carattere come la precisione, la metodicità, la determinazione, la passione per la velocità, per la perfezione, per i dettagli sono tratti ...

Incontro Con Gabor George Burt, Autore Di Slingshot

Luca Leonardini con Gabor George Burt a Kiev

Il settore delle compagnie aeree ormai saturo e caratterizzato da un’elevatissima concorrenza può ancora offrire spazi inseplorati nei quali cogliere nuove opportunità di business? La risposta naturalmente è positiva: certo che esistono numerosi oceani blu da cercare e da sfruttare. L’approccio per scovarli è semplice ed estremamente efficace: è sufficiente continuare a chiedersi “cosa sarebbe se ...?” osservando ...

Il Valore Dei Contenuti Collegati

Strategia

L’innovazione di valore non “accade”.

Essa è il risultato di una precisa strategia e a mio avviso l’area della gestione dei contenuti digitali è una delle meno sfruttate per costruire innovazione. I contenuti rappresentano la linfa vitale di un’organizzazione, sono essenziali per la comunicazione sia interna che esterna, ma la loro gestione, in molti casi, presenta tutt’ora ampi margini di miglioramento in termini di flessibilità e di efficienza. In questa prospettiva il DAM (Digital Asset Management) si pone come la soluzione che massimizzando il valore dei contenuti, migliora la governance dei processi di comunicazione.

Cosa sono i “contenuti”?

In ogni di settore quando si parla di “contenuti” il riferimento diretto è a quattro elementi di base: i testi, le immagini, i file audio e video creati dagli utenti a scopo personale o professionale e condivisi sul web attraverso un’ampia gamma di piattaforme e strumenti. Nell’ottica di una corretta gestione dei contenuti è naturale cercare, trovare e gestire in una soluzione DAM, testi ed immagini che sino a ieri sono stati gli elementi principali della comunicazione aziendale di ogni tipo: commerciale, legale, tecnica, finanziaria, marketing, ecc. L’esplosione delle tecnologie che alimentano e sostengono la diffusione dei tablet e degli e-reder ha trasformato profondamente il concetto di pagina in un’entità logica molto più flessibile e molto più profonda di quanto eravamo abituati ad intenderla. La pagina oggi può essere letta e usufruita in molti formati diversi e soprattutto - attraverso collegamenti o materiale “embed” - può contenere una quantità di informazioni impensabile sino a poco tempo fa. L’esperienza dell’utente finale si è enormemente arricchita: infatti usando tablet, portatili, e-reader, smartphone l’utente stampa i contenuti in un PDF, legge una pagina web dinamica con video, presentazioni e link incorporati che condivide sui social media.

Perché è importante strutturare i contenuti?

Dal momento che la strategia per la gestione dei contenuti consente di condividere, distribuire, tradurre, pubblicare informazioni su ogni tipo di piattaforma e di device con la massima efficienza, risulta evidente come la capacità di strutturare i contenuti e di gestirli, sia un “must-have” per consentire all’azienda di costruire processi di comunicazione efficaci, snelli e flessibili. Ridurre il “time-to-market” e migliorare la qualità della comunicazione, per l’impresa sono elementi di grande valore strategico che ne consolidano il margine competitivo. Pensiamo a quanto appena accennato: sino a pochi anni fa era inimmaginabile incorporare video e presentazioni in un impaginato. Oggi è uno standard. Inoltre la realizzazione di impaginati per i tablet ha raddoppiato il numero delle pagine di una pubblicazione, poiché per ciascuna pagina visualizzata ne occorre una orizzontale ed una verticale, ciascuna con il suo layout. Gestire questa mole di contenuti senza un’adeguata strategia, può rivelarsi un brutto incubo, e chi deve gestire pubblicazioni per una campagna di comunicazione multilingue su scala globale ne è ben consapevole. La tecnologia tende a semplificare e migliorare costantemente l’esperienza dell’utente finale, ma in un certo senso rende più delicata la governance dei processi di comunicazione globale. Ecco perché strutturare i processi di comunicazione in modo flessibile ed efficiente è condizione imprescindibile per raggiungere gli obiettivi di business. E’ il requisito essenziale che assicura la presenza attiva dell’impresa a livello globale e locale facendone un “glocal player”.

Cosa sono i contenuti collegati?

Innanzitutto è opportuno precisare che senza i contenuti strutturati, non esistono contenuti collegati. Contenuti collegati a cosa? Ciascun elemento pubblicato su un sito dinamico Web 2.0 nasconde “dietro le quinte” una serie di collegamenti a servizi e sistemi sia interni che esterni all’azienda per la raccolta di dati e informazioni utili al business. Tracciare e geolocalizzare i contenuti permette all’azienda di rilevare, raccogliere e analizzare il comportamento del singolo “utente-cliente”, così come quello dei gruppi di “utenti-clienti” nei diversi mercati, in relazione ad un determinato prodotto o contenuto pubblicato. In questa nuova ottica il valore dei contenuti, cresce con l’aumentare dei collegamenti generati via web dalle attività degli “utenti-clienti”: aperture, download, commenti, rating, condivisioni, transazioni, ecc. Così quello che in partenza appariva come una “semplice” descrizione di prodotto con video e immagini correlate, per l’azienda diventa una sorgente inesauribile di preziose informazioni di business strettamente collegate tra loro. Il ruolo del DAM in questo processo è strategico poiché i contenuti strutturati sono le fondamenta su cui in seguito vengono costruiti “dietro le quinte”, quei collegamenti sempre più indispensabili allo sviluppo del business. Molte aziende hanno capito l’enorme potenziale dei collegamenti creati intorno ai loro contenuti perché la conoscenza di tali informazioni permette loro di agire o di reagire con prontezza e precisione ad ogni nuovo stimolo del mercato.

Stimolare L'Innovazione

Perché Empowering Meaningful Innovation?

Perché l’innovazione ha un’anima fatta dall’anima degli uomini e delle donne che sanno crearla dandole uno scopo che trascende il mero business e fatta dalla consapevolezza sempre più radicata e diffusa che tale scopo oggi non può e non deve più essere la ricerca del profitto a qualsiasi costo. Stimolare l’innovazione significativa, (Empowering Meaningful Innovation) vuol dire aiutare a crescere, a migliorare, a creare sviluppo e ricchezza non (solo) economica, ma soprattutto umana e sociale dando vita ad opportunità sostenibili e significative che avvantaggiano tutti: azienda, comunità e ambiente. In questo modo si creano i presupposti affinché ciascuno possa finalmente esprimere al meglio le proprie capacità, possa trovare stimoli per sviluppare le proprie potenzialità, per realizzare i propri obiettivi personali, professionali, relazionali. Credo che questo momento di crisi evidenzi molto bene che fare innovazione oggi non è soltanto aiutare il business a raggiungere gli obiettivi di crescita in modo sempre più efficace, flessibile e competitivo implementando nuove metodologie o nuove tecnologie. Creare innovazione oggi significa essere creativi, avere il coraggio di non conformarsi alla concorrenza e di volere guardare oltre. Creare innovazione è vivere questa semplice verità: l’unico modo per battere la concorrenza è smettere di cercare di battere la concorrenza. Per questo l’innovazione significativa (Meaningful Innovation) ha due caratteristiche ben precise: 1. non si focalizza su come battere la concorrenza bensì su come neutralizzarla; 2. il suo senso autentico è l’utilità unita alla convenienza. L’essenza della Meaningful Innovation è una cultura d’impresa completamente nuova che propone un approccio strategico molto ampio che aiuta a massimizzare il valore di interventi innovativi (progetti di web marketing e brand communication, di content management, di lean six sigma o di customer satisfaction).

Nasce il JDF InFormato

E' nata la pagina Facebook "JDF InFormato" per aiutare gli attori del mercato italiano a scoprire, a conoscere ed a capire meglio i vantaggi del Job Definition Format. Inoltre ho aperto una nuova pagina su questo blog dedicata all'argomento: JDF InFormato. Malgrado il ROI medio di un progetto JDF sia del 277%, che il break-even sia raggiunto ad appena 4 mesi dall’installazione, il JDF ha una diffusione globale assai modesta rispetto alle sue - ancora inesplorate - potenzialità. Come spiegare questo fenomeno? Da una prima osservazione si rileva che l’assenza di informazione o di interesse sull’argomento da parte degli imprenditori, che la mancanza di interesse generale da parte di molti operatori (fornitori e stampa specializzata), ha pesato non poco e continua a incidere sulle prospettive di crescita e diffusione di questa tecnologia. Attraverso le attività di questo gruppo cercheremo di: 1) scoprire che l’automazione dei processi attraverso il JDF è una questione di business, non tecnica; 2) ascoltare storie di successo e confrontarsi con i protagonisti di queste storie; 3) raccogliere gli elementi utili per approfondire la conoscenza e valutare la fattibilità di un progetto di automazione dei processi con il JDF. Seguiteci: sarà un percorso utile e interessante per tutti. La vostra partecipazione attiva sarà la chiave del successo di questa iniziativa.