Il Ruolo Strategico Della Formazione Aiuta Le Aziende

Vorrei concludere il ragionamento sull’alta formazione avviato nel precedente post (Il contributo dell'alta formazione per reagire alla crisi) con un’ulteriore riflessione sul ruolo dei centri di insegnamento nei confronti delle aziende. Un recente confronto avuto con alcuni professionisti della formazione tecnica specialistica nel settore grafico e della stampa, mi ha confermato l’importanza dello spazio dedicato ai corsi per le aziende da parte di scuole tecniche e istituti di formazione pubblici e privati. Questi corsi affrontano tematiche tecniche, commerciali, legali, produttive in modo “verticale” entrando con grande cura e con grande professionalità in ogni dettaglio. Tra quelli che riscuotono maggiore partecipazione vi sono i corsi dedicati alla creazione di e-book e di app per i nuovi dispositivi mobili. Dato il momento di esplosione di queste nuove piattaforme e tecnologie mi sembra del tutto naturale. Tuttavia come dice il proverbio “non è tutto oro quel che luccica” ed infatti il mio ragionamento punta ad una riflessione più profonda e strategica. In particolare mi rivolgo ai responsabili dei programmi per la formazione alle aziende invitandoli ad una considerazione: se da un lato i corsi sulle nuove tecnologie aiutano le aziende a risolvere il problema “come faccio il mio primo e-book?” oppure “cosa devo sapere per creare un’app?”, dall’altro rischiano indirettamente di rendere la vita più difficile di quanto non lo sia già. Infatti se per realizzare una brochure o un catalogo prima si creava un unico layout, oggi se ne devono creare altri due per portare la brochure sul tablet: così se prima questo layout di base aveva quattro varianti linguistiche diverse, oggi per lo stesso prodotto editoriale si dovranno gestire quindici file diversi. In questa ottica quindi va benissimo l’aggiornamento tempestivo alle ultime tecnologie: ma proprio al fine di massimizzare i vantaggi di questi percorsi formativi, ritengo sia indispensabile aiutare le aziende a coltivare anche la dimensione strategica che risiede dietro l’adozione di tali tecnologie. Non aiutare le aziende a capire “dove-come-perché” queste soluzioni modificano i modelli di business, a capire il perché dell’importanza di un’adeguata strategia per la gestione dei contenuti credo che equivalga fare solo la metà del lavoro. Infatti in un momento di profonda crisi del settore della comunicazione e del publishing è fondamentale che ogni centesimo investito in soluzioni innovative garantisca il ritorno economico: il problema è che senza un’adeguata visione strategica si finisce per continuare a “fare quello fanno tutti”, cioè a spendere soldi senza chiedersi cinque volte perché.



Accendiamo Il Cervello Contro Una Classe Dirigente Inadeguata
Manager pubblici o privati, amministrazione pubblica o assicurazioni, banche o compagnie petrolifere, ferrovie o pastifici, tutti, nessuno escluso, rispondono alla più grave crisi che abbiamo mai conosciuto con le solite modalità di sempre: aumento dei prezzi e delle tariffe. Facile scaricare sui consumatori le responsabilità dovute alle incapacità gestionali e manageriali di una classe dirigente inadeguata che continua a rispondere alle sfide del nuovo millennio con metodi inadeguati e con modalità obsolete (vedi l'aumento dei prezzi). Facile fare i ricchi con i soldi degli altri anziché sforzarsi di trovare soluzioni realmente innovative che pongano l'interesse e il benessere del cliente e del cittadino al centro di ogni iniziativa. La diminuzione dei consumi e delle spese alimentari è un sintomo tremendo che però ci offre una speranza: la rinuncia del cibo aiuterà le persone a prendere maggiore consapevolezza della dimensione della crisi e le aiuterà a identificare le opportunità che questa ci offre.