100% Social Business In 3 Step
Una storia vera a lieto fine
Vi racconto come è andata. Da alcuni anni per completare i miei lavori di presentazione sono abituato a utilizzare un piccolo software per realizzare video da schermo: JingPro della TechSmith. Costa €14.50 e registra direttamente in formato “.mp4” sino ad un massimo di 5 minuti, il che è più che sufficiente per soddisfare le mie esigenze lavorative. Mi ci trovo bene e lo uso volentieri, ma ad un certo punto per qualche motivo il software non riusciva più ad attivare il cambio di account costringendomi così ad utilizzare la versione base di Jing che salva solo dei file in formato “.swf”. Per me si trattava di un serio inconveniente dal momento che l’inserimento di video in formato “.mp4” nelle presentazioni di Keynote, rappresenta un importante valore aggiunto del mio lavoro finale. Stavo letteralmente rincorrendo il tempo che non avevo e mi mancava la concentrazione per leggere la lista infinita di articoli nel knowledge base alla ricerca di indizi utili. Mi sono chiesto “perché tutto questo? Ho solo bisogno di utilizzare la mia licenza di JingPro per completare il lavoro. Tutto qui, non chiedo altro.” Dopo una serie di tentativi durati un paio di giorni per cercare un contatto diretto, ho finalmente trovato una pagina di feedback. Non ho esitato un istante: ho lasciato un commento (che leggete nello screen shot qui sotto) per niente diplomatico dal quale si evince in particolare frustrazione e rabbia per non essere stato ascoltato e per aver perso tempo prezioso a causa di un malfunzionamento del software.
In meno di un’ora il Global Head delle PR ha risposto con parole molto semplici al mio commento dimostrando particolare empatia per il caso e una genuina preoccupazione per avermi causato una perdita di tempo oltre al disservizio. Per farla breve in meno di 24 ore (tenendo presente la differenza di fuso orario tra USA e Europa) il problema è stato risolto. Finalmente sono riuscito a portare a termine il lavoro!
Per me la storia era già chiusa: ero soddisfatto e gratificato dal risultato del lavoro oltre che per l’esito positivo del contatto. Animato da questi sentimenti sono tornato sulla pagina del feedback per lasciare un nuovo commento (questa volta positivo!) e per ringraziare tutti quelli che mi avevano aiutato. Ma per TechSmith invece la storia non era finita: hanno preso atto della serie di problemi da loro causati ed hanno deciso di fare un piccolo gesto regalandomi una licenza di Snagit, il loro software che registra screen cast illimitati direttamente in formato “.mp4”, con funzioni di video editing che costa €47,95.
Wow! Ecco la mia reazione. Sono veramente rimasto sorpreso! Mi hanno trasformato da cliente molto insoddisfatto a cliente molto soddisfatto in tre semplici mosse:
- Hanno riconosciuto il problema dimostrando empatia.
- Hanno reagito immediatamente risolvendo il problema.
- Hanno superato ogni mia aspettativa.
Credo che si tratti di un ottimo esempio del valore strategico nel business odierno di avere sempre realmente a cuore l’esperienza del cliente. Avete qualche storia da raccontare e da condividere di una vostra esperienza diretta? Con o senza lieto fine?



Il ROE Nel Social Media E' Più Importante del ROI
“Quale sarà il ritorno del mio investimento nel Social Media?” Una delle prime domande che l’imprenditore rivolge al consulente che propone servizi di Web Marketing, Social Media e Comunicazione. Riflettendo su questo argomento già affrontato nel post "La Strategia: Chiave Per Il ROI Nel Social Media" faccio una considerazione sulle due diverse modalità che ispirano le aziende a investire nella pubblicità o nel Social Media. La prima riguarda l’approccio all’investimento pubblicitario (di qualsiasi tipo) così come è sempre esistito fino all’avvento delle reti sociali e dei relativi strumenti di comunicazione. Per un’azienda investire in marketing e pubblicità implicava (e implica tutt’ora) erogare una cifra in cambio della prestazione di un servizio all'interno di un arco di tempo definito. Se al termine della campagna si registrava un incremento del numero di clienti o delle vendite, voleva dire che lo sforzo di marketing era ripagato dal successo. Il secondo riguarda la modalità che ispira a investire nel Social Media. Grazie ad esso l’azienda massimizza il beneficio dell’uso corretto delle reti sociali investendo TEMPO nella costruzione di genuine relazioni bidirezionali con gli utenti del proprio blog ai quali offre gratuitamente soluzioni, consigli utili a problemi concreti. Ciò esercita un forte richiamo sui contatti che sono interessati al valore dei contenuti offerti attraverso blog e Social Media: è così che scoprono il valore della proposta dell’azienda, ne apprezzano l’approccio e maturano quella fiducia che al momento giusto (per loro, non per l’azienda!) li trasformerà in clienti. Grazie alla forza della rete, il Social Media potenzia ciò che veniva fatto in passato attraverso la rete di conoscenze, di referenze ed il “passa parola”. Internet aggiunge velocità, flessibilità e convenienza all’azione di comunicazione: consente di raggiungere un numero sempre più ampio di contatti in minor tempo, offrendo un modo efficace per coltivare e migliorare le relazioni esistenti e quelle nuove. La conclusione della mia considerazione è che naturalmente il mercato NON premia l’approccio in cui il Social Media è visto come una campagna pubblicitaria. Premia invece l’approccio che vede nel Social Media lo strumento ideale per creare e sviluppare relazioni attraverso le quali maturare la fiducia che porta una persona ad acquistare il prodotto o il servizio ... proprio della vostra azienda. Cosa hanno fatto le aziende che sono già riuscite a massimizzare il ritorno dell’investimento nel Social Media?
Concludendo si potrebbe affermare provocatoriamente che per generare ritorno economico nel Social Media è opportuno concentrarsi sul ROE (Return On Experience) più che sul ROI.