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Facebook Al Meglio

Facebook al meglio

  1. Facebook NON è uno strumento di marketing o di pubblicità - Facebook è essenzialmente una piattaforma che agevola la comunicazione bidirezionale e lo sviluppo di relazioni personali. Facebook non è un cannone con cui sparare nel mucchio il proprio messaggio a basso costo. Il suo scopo ed il suo impiego corretto è tradurre la fitta rete di relazioni sociali in gruppi e comunità intorno ad argomenti di interesse specifico. Proviamo a immaginare se domani all’improvviso non esistesse più Facebook, che fine farebbe il patrimonio di relazioni create attraverso di esso? Non solo non scomparirebbero, ma continuerbbero a vivere e diffondersi anche offline o con l’ausilio di nuovi strumenti sostitutivi.
  2. I fan non escono dal nulla - Facebook è un canale sociale e va utilizzato per socializzare, per uscire fuori dalla “comfort zone” e coltivare nuove relazioni. Una volta creata la pagina di Facebook i fan non arrivano se non sollecitati da un’attività di costante cura delle relazioni. Arrivano se hanno un interesse da condividere, se sulla pagina trovano suggerimenti, consigli, risposte alle loro esigenze, se i contenuti li attraggono, li divertono, li informano, li ingaggiano. E' così che nasce il “passa parola” che attira nuovi contatti e nuovi fan. Inoltre è importante informare i propri clienti della presenza su Facebook, utilizzando canali tradizionali “offline” (brochure, pubblicità, annunci, catalogo, ...) e aggiungere una “call to action” invitante sul sito istituzionale per invitare a iscriversi alla vostra pagina.
  3. Facebook è una finestra aperta da cui il mondo guarda l’azienda - La pagina di Facebook diventa il luogo virtuale che riproduce le dinamiche della vita ordinaria dell’ufficio: contatti e clienti che telefonano per ottenere informazioni, chiedere aiuto, lamentarsi, chiacchierare, ... Il modo ed il tono con cui rapportarsi ai clienti o ai contatti su Facebook deve riflettere quello naturale adottato nella vita reale.
  4. Pagina business, sì ma con un tocco personale - La pagina di un’azienda su Facebook richiede uno stile diverso da quella del profilo personale per ovvi motivi, ma entrambe condividono una forte componente di personalizzazione che si traduce nello stile e nel tono di interazione da adottare con i fan. Lo stile non è dell’urlatore con il megafono bensì di uno spazio di ascolto, uno spazio di scambio e condivisione personale. A maggior ragione questo è importante nelle pagine aziendali o professionali di Facebook: più che urlare messaggi a senso unico è importante affermare una presenza discreta che offre valore gratuitamente, che attraverso l’ascolto condivide, informa e coltiva relazioni dirette, personali con ciascun contatto.
  5. Una presenza attiva - Il principale requisito di ogni canale sociale è di essere “socievole”, ma prima ancora di socializzare è necessario essere presenti e attivi. Ciò significa pubblicare il più spesso possibile dei nuovi post, reagire il più velocemente possibile a qualsiasi attività dei fan, rispondere con precisione, con grande educazione e con empatia. Significa tenere presente anche gli orari in cui la maggioranza dei fan è attiva, in modo da rendere più efficace la distribuzione dei post.
  6. Cosa cercano i fan? - I fan si collegano con le pagine aziendali per sviluppare la rete di relazioni intorno a interessi condivisi e soprattutto per usufruire di offerte, di promozioni, di vantaggi esclusivi presenti sulla pagina i Facebook.
  7. Integrazione - Coordinare e integrare tutte le attività sui social media prescelti (incluso Facebook) con la governance della comunicazione aziendale è il requisito per fare funzionare la strategia social media. Attività offline come pubblicità stampate, video televisivi, presentazioni devono essere integrate con le attività digitali per offrire ai fan la migliore percezione dell’immagine dell’azienda.
  8. Organizzazione e Cultura - L’uso di Facebook e dei canali sociali correttamente integrati e utilizzati produce un impatto positivo sulla vita dell’azienda migliorandone l’organizzazione e aiutando la diffusione di una nuova cultura. I canali sociali accorciano i tempi di reazione e di intervento, saltano molti step inutili, trasformano i processi alleggerendoli, appiattiscono la gerarchia aziendale.
  9. Qualità rispetto alla quantità di fan e alla frequenza dei post - Per avere dei buoni risultati a livello di engagement, più che postare di frequente è preferibile postare contenuti che innescano l’interazione con la pagina di Facebook e generano così il buzz intorno al marchio, ad esempio incentivando l’utente a partecipare ad un sondaggio, a lasciare un commento o iscriversi alla newsletter.
  10. Attenzione all’immagine della cover - In nessun caso deve contenere informazioni di acquisto o sui contatti (email, telefono, sito) dell’azienda, nessun riferimento ai prezzi, a eventuali promozioni, nessuna “call to action”.
  11. L'importanza dei "Click" - Che si tratti di un post, di un video o di un collegamento Facebook con l’algoritmo EdgeRank, calcola tre parametri essenziali per definire la posizione della pagina nei risultati delle ricerche: 1) rapporto tra creatore del contenuto e utenti, 2) livello di interazione con il contenuto, 3) l’arco di tempo nel quale avvengono le interazioni. E’ evidente quindi che la quantità di click espressi in “like”, in condivisioni, in commenti contribuisce a migliorare il posizionamento nei risultati delle ricerche e l’indicizzazione della pagina.
  12. Come coinvolgere gli utenti - La creazione e la condivisione di contenuti che innescano l’ingaggio con i fan è fondamentale ed in questa ottica un recente studio di Facebook rivela che i contenuti più stimolanti per l’ingaggio dei fan sono quelli collegati o focalizzati sul marchio e non sul prodotto o sul servizio.

Il Valore Dal Punto Di Vista Del Cliente In Un Espresso

Tazzina di caffé

Cosa rende unico il piacere del caffé al bar dal momento che tazzina, miscela ed anche il prezzo si assomigliano più o meno dovunque? Non è solo l'espresso, ma tutto ciò che vive e che accade intorno a quella precisa tazzina di caffé: il locale, la sua posizione, l'ambiente nel bar, il barista (o la barista?), il panorama circostante, il servizio, l'aroma, gli amici che lo frequentano, la comodità, …, Il vero valore dell'esperienza del cliente risiede in un'infinità di valori diversi che ciascuno sceglie liberamente nello stesso modo in cui si combinano i colori su una tavolozza. Dire che ciascuno compone il suo colore, la sua tonalità unica e inimitabile equivale a dire che quando acquistiamo, scegliamo il "pacchetto complessivo" che include il prodotto o il servizio, insieme a tutto ciò che il fornitore gli ha saputo costruire intorno in termini di assistenza, qualità, efficienza, convenienza, personalizzazione, ecc. Ciò che spiega l'unicità e quindi la ripetibilità dell'esperienza di qualsiasi cliente - al bar come a ristorante, dal parrucchiere come su Amazon o in un Apple Store - sembra un paradosso: ai fini della scelta, tutto quello che è stato sapientemente costruito intorno al prodotto o al servizio in termini di comunicazione e di marketing, supera per importanza il prodotto o il servizio acquistato. In altre parole, quello che valorizza un prodotto o un servizio immancabilmente valorizza anche l'esperienza del cliente che apprezza e conferma la sua scelta con l'acquisto. E voi, quale pacchetto avete costriuito intorno al prodotto o al servizio della vostra azienda?

Quale Preferite?

Immagine di Seth Godin

Seth Godin non è un personaggio che ha bisogno di presentazioni o di introduzioni. Frequento il suo blog quasi quotidianamente e sono rimasto colpito dall'essenzialità e dalla velata ironia di uno dei suoi ultimi post intitolato "Questo o Quello" che ho deciso di condividere e di tradurre per voi.

Non seguire, guida. Non copiare, inventa. Non iniziare, completa. o addirittura Non fermarti, muoviti. Non adeguarti, distinguiti. Non adagiarti, fatti sentire. Se non sempre, almeno più spesso che puoi.

Devo dire che a me piacciono tutte. Voi cosa dite?

Comunicazione Efficace? Ecco Perché.

Comunicazione in azienda

E' importante affrontare il tema dell'efficacia della comunicazione in quanto c'è ragione di ritenere che all'interno di molte realtà esistono e funzionano flussi totalmente separati per la gestione di contenuti ed informazioni utilizzati per realizzare documentazione marketing o commerciale destinata alla distribuzione multicanale su ogni tipo di dispositivo portatile o meno. Ciò significa che purtroppo i contenuti della comunicazione aziendale utilizzati ad esempio per cataloghi, pubblicità, e-newsletter, ebook, sito, riviste per clienti, manuali, newlsetter, ecc. che spesso presentano caratteristiche comuni riutilizzabili e intercambiabili, vengono creati e gestiti in modo totalmente separato, scollegato e destrutturato sia dal punto di vista tecnologico ed esecutivo che da quello gestionale ed organizzativo. Tale approccio risulta altamente inefficace poiché per ciascuno di questi prodotti della comunicazione aziendale da distribuire in tempo reale su tutti i mercati del mondo (con una grande quantità di varianti linguistiche da gestire efficacemente) esso moltiplica i costi, dilata il time-to-market, aumenta l'incoerenza delle informazioni pubblicate e quindi la qualità delle stesse finendo per indebolire e per danneggiare l'immagine del brand.

Think Global, Market Local

Strategia di Comunicazione Luca Leonardini

La globalizzazione dei mercati unita alle crescenti necessità di riduzione dei budget, di molteplicità dei canali di distribuzione della comunicazione sono solo alcuni tra i fattori che concorrono a far sì che il successo di un'azienda dipenda sempre più dall'efficacia con qui gestisce e veicola la propria comunicazione o quella dei propri clienti. Ruota tutto intorno alla comunicazione per questo la distribuzione tempestiva dei suoi contenuti multilingue su tutti i mercati, su apparecchi diversi, in formati diversi costituisce un vantaggio competitivo altamente strategico. Le aziende aperte ai mercati internazionali conoscono a fondo il valore effettivo di una consistente riduzione del "time-to-market" dei loro prodotti o servizi: per questo alcune realtà hanno realizzato che i primi a trarre beneficio da questo nuovo approccio alla gestione della comunicazione sono coloro che per primi ci credono e ci investono aprendo con coraggio un percorso innovativo.


Articoli già pubblicati di questa serie di Content Management:

  1. Introduzione e contesto (12 Luglio 2012)
  2. Comunicazione 1.0 (15 Luglio 2012)
  3. Comunicazione 2.0 (17 Luglio 2012)
  4. Comunicazione 3.0 (23 Luglio 2012)
  5. Vantaggi e Conclusioni (29 Luglio 2012)

Digital Asset Management: Il Cuore Della Moderna Comunicazione 5

Vantaggi

I vantaggi che la soluzione DAM offre all’azienda sono numerosi e per comodità si possono dividere in operativi e gestionali anche se tale separazione riflette solo una diversa definizione dei benefici che ciascun elemento porta sia a livello operativo che a livello di gestione del business.

Vantaggi Operativi

Vantaggi Operativi

Vantaggi Gestionali

Vantaggi Gestionali

Conclusioni

Il DAM oggi è strategicamente fondamentale ai fini del consolidamento dei margini competitivi dell’azienda, per questo si configura come lo strumento indispensabile per sviluppare una governance della comunicazione che consente all’azienda di adattarsi velocemente alle sempre nuove esigenze dei mercati.


Articoli già pubblicati di questa serie di Content Management:

  1. Introduzione e contesto (12 Luglio 2012)
  2. Comunicazione 1.0 (15 Luglio 2012)
  3. Comunicazione 2.0 (17 Luglio 2012)
  4. Comunicazione 3.0 (23 Luglio 2012)
  5. Vantaggi e conclusioni

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