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Motivazione E Team: Le Ali Del Successo

Il primo punto evidenzia un dato essenziale: non si vince da soli. E’ insieme al team, alla squadra, ai collaboratori che si vince. Non esiste il “one-man-show”, il genio che sa fare bene ogni cosa.

Guerra agli sprechi invisibili

E' sempre utile riflettere sul concetto che si genera guadagno solo quando il cliente riceve un valore superiore al costo necessario per produrre il prodotto o per erogare il servizio oggetto dell'acquisto. La sua comprensione agevola l’identificazione di eventuali sprechi e le necessarie azioni mirate alla loro riduzione al fine di migliorare il business e offrire un servizio/prodotto al cliente superiore a quello della concorrenza.

Tempo fa, in una serie di articoli dedicata agli sprechi invisibili che incidono sui margini di profitto, avevo affrontato questo tema di grande attualità. Ecco l'elenco dei collegamenti per una lettura integrale del testo.

  1. La discontinuità della comunicazione interna
    Alla discontinuità nella comunicazione interna sono riconducibili l’80% degli sprechi invisibili.
  2. Non adeguata gestione del tempo e della produttività individuale
    Il 20% del tempo lavorativo genera l’80% del valore creato quotidianamente da un individuo: una semplice constatazione che se adeguatamente ponderata, agevola l'identificazione delle azioni correttive necessarie.
  3. Inefficacia delle riunioni
    In molti contesti se ne “abusa”, se ne fanno decisamente troppe quindi lo strumento perde la sua indubbia efficacia comunicativa e diventa improduttivo, oppure non se ne tengono affatto con tutto ciò che questa scelta comporta.
  4. Non conoscere il cliente
    Il cliente è sicuramente l’acquirente e destinatario finale del prodotto o del servizio dal quale l’azienda riceve il corrispettivo pagamento. Ma nella metodologia Lean Six Sigma, il cliente è anche l'attore “interno” di un processo di business o di un flusso di produzione.
  5. Scarsa concentrazione sulla creazione di valore
    E' importante non confondere l’attività con la creazione di valore aggiunto, l’essere indaffarati con la produttività, perché essere occupati non significa essere produttivi, né tantomeno creare valore per il cliente.

Se nelle riflessioni sopra elencate riconoscete almeno due aspetti che si verificano regolarmente nella vostra azienda, se almeno due situazioni vi risultano familiari, vi invito a non esitare a passare all'azione e ... a chiamarmi per avviare un progetto Lean Six Sigma.

I miei preferiti della settimana 15

La mia selezione dei post e degli articoli della settimana appena trascorsa, che mi hanno interessato, ispirato e appassionato maggiormente ... e che naturalmente desidero condividere:

  1. Siti Italiani
  2. Brand communication
  3. Business knowledge & Strategy
  4. Innovation
  5. Blog

censhare 4.0 piattaforma di sviluppo per Apple Apps su iPad e su iPhone

censhare 4.0 diventa piattaforma di sviluppo di Apple Apps per iPad e iPhone, confermandosi l'unico sistema "all-in-one" disponibile sul mercato per migliorare i processi di comunicazione. Gli utenti di censhare possono gestire comodamente ogni tipo di attività di comunicazione aziendale da un unico sistema di pubblicazione, impiegando modelli di base già predisposti per iPad e per iPhone.

Master in Six Sigma

Ho superato l'ultimo ostacolo (l'assignment sugli XmR Charts) del corso e il professore (Bob Lidkte) mi ha congratulato informandomi che ho così completato con successo il Master Universitario in Six Sigma. E' stato un bellissimo corso suddiviso in tre parti, ciascuna delle quali constava di un certificato intermedio: Six Sigma Green Belt, Lean Six Sigma e l'ultimo Lean Six Sigma Black Belt. Sono davvero felice e soddisfatto. E ora subito sotto con la prossima sfida!

Strutturare i processi di comunicazione d'impresa

La comunicazione in natura

Sappiamo tutti molto bene che la funzione della Comunicazione d’impresa riveste un ruolo essenziale per la sopravvivenza delle aziende di qualsiasi settore. Tuttavia è interessante constatare come moltissime aziende - per un approccio culturale diffuso e radicato specie in ogni livello dirigenziale - considerino la Comunicazione un centro di costo, un qualcosa che “si deve fare”, una funzione secondaria rispetto a quella primaria “della produzione”.

Nell’attuale situazione di congiuntura globale sfavorevole, le aziende di ogni dimensione attive sui mercati internazionali, hanno dovuto mantenere alta la Comunicazione al fine di sostenere i propri prodotti o servizi attraverso sforzi pubblicitari sempre più diversificati. Ai canali di comunicazione tradizionali infatti, se ne sono aggiunti altri più recenti grazie all’esplosione delle opportunità aperte dalla tecnologia Web2.0.

La Comunicazione d’impresa è un insieme di processi di business consolidati e collaudati, una serie di flussi informativi che vengono applicati secondo modalità diverse tra una realtà operativa ed un’altra. Ma se andiamo a guardare da vicino questi processi cercando di comprendere le ragioni delle scelte, per capire come e dove migliorarne l’efficienza, non passa molto tempo prima che ci rendiamo conto di una realtà inimmaginabile dall’esterno. Nell’epoca dell’informatizzazione e dell’automazione, un numero davvero cospicuo di aziende, si trova ancora a gestire i propri processi di Comunicazione, di marketing e di gestione del brand in modo del tutto “destrutturato”. In modo non trasparente dal punto di vista dell’efficienza gestionale e di quello dei costi. Si gestiscono processi di business estremamente complessi, trasversali alle varie aree funzionali dell’azienda, navigando tra inefficienze, ridondanze, colli di bottiglia, resistenze, grazie alla tanta “buona volontà” di chi svolge il proprio lavoro quotidiano in condizioni improbe.

Per molti la reazione a questa affermazione è scontata: “abbiamo investito una fortuna nell’infrastruttura informatica, nelle licenze dei programmi, nella formazione del personale.” Peccato che accendere un computer per elaborare un foglio di calcolo o per scrivere una lettera o per preparare una presentazione, non abbia proprio niente a che fare con l’automazione dei processi.

Ma cosa significa automatizzare i processi di business? Consentire a tutti gli attori coinvolti nella catena del valore per la produzione di materiale di comunicazione e di marketing, di svlogere il proprio lavoro attraverso l’accesso ad un sistema end-to-end dotato di privilegi profilabili, accessibile con un browser in ogni momento, da qualunque parte del mondo. All’interno di questa dimensione, ciascuno opera nella consapevolezza di essere parte di un flusso e come tale riceve un input da un “fornitore” e consegna un output ad un “cliente” dopo averlo arricchito del valore aggiunto della propria attività specifica.

Quali vantaggi derivano per l’azienda? Uno per tutti: ridurre drasticamente il time-to-market della comunicazione. Per davvero, non per finta! Ridurre i tempi implica ridurre anche i costi: ecco un altro vantaggio. Ancora uno? Avere sempre sotto controllo la situazione in tempo reale dello stato di avanzamento dei progetti e dei costi ad essi collegati. Uguale a dire, trasparenza nella gestione dei costi e dei flussi. Un altro vantaggio ancora? Permettere al personale di lavorare in condizioni di efficienza e di efficacia, migliora la qualità del lavoro svolto, dell’ambiente e del morale. Niente male!

La lista dei vantaggi può continuare ancora e chi fosse interessato all’argomento, non esiti ad attivare la discussione scrivendo e condividendo i propri commenti.