HTML5 nel 2012

Hardware, software, video giochi, comunicazione, distribuzione di contenuti, editoria, … nel 2012 saranno tutti con gli occhi puntati sul HTML5: il suo sviluppo e quello delle sue infinite applicazioni. Ben Savage nel post pubblicato su Techcrunch prova a fare delle previsioni per il 2012.
- Benvenuti in un web sempre più integrato e interconnesso con i tag iframe HTML5.
- Browser HTML5 traggono ispirazione dal iOS con funzioni di geolocalizzazione, push notification e applicazioni offline.
- Applicazioni native HTML5 si svilupperanno al punto da fare emergere anche applicazioni per la creazione di contenuti.
- IE 10: il nuovo browser HTML5 di Microsoft con prestazioni di velocità decisamente superiori ai concorrenti. Grazie a HTML5 Microsoft è in grado di integrare l'esperienza web con quella da scrivania.
- Sull'esempio di Apple e Google, gli altri produttori di browswer si adegueranno aprendosi al business degli App store moltiplicando le opportunità per gli sviluppatori di HTML5.
- Lavorare off-line utilizzando i dati della memoria cache aumenterà e migliorerà sensibilmente la velocità delle applicazioni native HTML5 e non solo.
- Le pubblicità in HTML5 supereranno quelle in Flash e permetteranno di monetizzare il crescente traffico proveniente dagli apparecchi iOS.
- Si troveranno giochi nativi HTML5 molto semplici, basati sui menu, utilizzabili sui dispositivi mobili.
- Migliorando l'API basata su HTML5, Facebook faciliterà l'integrazione con siti e con servizi esterni.
Digital Asset Management: Il Cuore Della Moderna Comunicazione 4
Comunicazione 3.0
In questo contesto un’adeguata strategia per la gestione dei contenuti viene attuata sin dalle fasi iniziali. La progettazione e la creazione dei contenuti procede su vie parallele rispetto alla progettazione ed alla creazione di modelli di layout (per web, stampa, app, social media): un cambio di paradigma rivoluzionario reso possibile dall’affermazione di nuove tecnologie (HTML5) e dal consolidamento di altre (CSS3 e JS) preesistenti. La capacità di progettare e gestire separatamente contenuti neutri e layout, entrambi da distribuire in modo efficace e conveniente su ogni canale e su ogni apparecchio, si sviluppa gradualmente in parallelo con la creazione di una strategia per i contenuti unificati (Unified Content Strategy) la quale oltre a dotarsi di strumenti per l’automazione dei processi di comunicazione e di marketing, oltre ad indicizzare adeguatamente tutti i contenuti digitali e strutturarli correttamente in XML, predispone un’ampia serie di template per creare processi in cui il lavoro creativo sia effettivamente sganciato e proceda in modo indipendente dalla produzione e dalla gestione dei contenuti da pubblicare. Infine occorre che i contenuti possano essere creati e modificati direttamente in modalità media neutra (sganciati da ogni tipo di formato proprietario, aperti a formati standard) in modo che la creazione ed il controllo dei nuovi formati di output necessari alla distribuzione multicanale, avvenga in modo molto efficiente, flessibile e snello. In contesto caratterizzato dalla crescente complessità dovuta anche alla moltitudine di nuovi formati, di apparecchi e di canali emerge la principale caratteristica di questo modello di comunicazione che ho definito “Communication 3.0”: risulta semplicemente inimmaginabile per un’azienda moderna sviluppare un’efficace strategia di comunicazione e di marketing senza un’adeguata strategia per i contenuti unificati, in altre parole senza un DAM.
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