Betterness: Economia Umanizzata
BETTERNESS: Economia Umanizzata L'ultimo libro di Umair Haque E' DISPONIBILE A QUESTO LINK solo in versione inglese, nei formati PDF - Kindle - iBooks
Ormai è sotto la luce del sole: lavorare di più non porta da nessuna parte, non risolve i problemi, non aiuta a uscire dalla crisi. La radice del problema è di tipo culturale: significa che dobbiamo essere capaci di cambiare il modo di fare business, partendo anche dalle piccole cose, partendo soprattutto da dentro di noi. Sì, partendo dal desiderio che abbiamo di ridisegnare la realtà rendendo il mondo un luogo migliore in cui vivere. Per ora è un desiderio che condividiamo in molti, ma è bene agire in tempo tutti insieme affinché tale desiderio individuale si concretizzi in una necessità collettiva.


Il futuro ci attraversa il cuore
L'eredità che la nostra civiltà ha ricevuto in dono è nata dalle passioni e dagli ideali degli uomini che hanno vissuto prima di noi. Cosa lasceremo noi se non ci faremo guidare da ciò che abbiamo nel cuore?
Con le nostre passioni apriremo un nuovo Rinascimento
Dall'inizio dell'anno ho letto una quantità di libri, articoli, post su argomenti molto diversi tra loro e tra alcuni di essi ho identificato, con una certa sopresa, un filo conduttore capace di unirli, in un modo che ho provato a sintetizzare nel titolo sotto l'immagine "con le nostre passioni apriremo un nuovo Rinascimento". Riportandovi ogni volta la fonte, provo a raccontarvi alcune citazioni che ho trovato e percorrendole tutte, alla fine non dovrebbe essere difficile cogliere il filo del mio ragionamento.
Potrei continuare ancora con la lista, ma credo che il concetto inizi a delinearsi: se vogliamo migliorare il mondo per noi e per le future generazioni, dobbiamo partire prima dal nostro cuore, il luogo dove vivono i sogni, gli ideali, le intuizioni, in cui coltiviamo le nostre passioni più autentiche. La mia intenzione non è di disegnare una visione naive del mondo e della società. La mia è un'osservazione che parte dalla lettura di testi molto attuali di argomenti diversi tra loro, dalla quale emerge un filo conduttore che evidenzia come la società civile - e di conseguenza il mondo del business - abbia sempre più bisogno di riscoprire l'autenticità dei valori che animano le relazioni interpersonali. E come ci suggeriscono i vari autori citati, non c'è bisogno di cercare lontano per trovare il punto di partenza di questo cambiamento sostanziale: basta partire dalle passioni che coltiviamo nei nostri cuori. Ripeto nuovamente per evitare di essere frainteso nelle mie intenzioni: non auspico una visione della società da "figlio dei fiori". Mantenendo i piedi ben appoggiati per terra, sono convinto che abbiamo davanti a noi una nuova epoca di prosperità se ciascuno di noi realizza che siamo ricchi non di ciò che si ha, ma di ciò che si è capaci di realizzare. Questa è la prosperità che ognuno di noi può costruire per creare una società sostenibile che non ipotechi il proprio futuro barattandolo con la corsa senza fine all'opulenza sfrenata. Per realizzarlo non basta dire di no ed essere liberi di rifiutare ciò che ci viene proposto: è necessario imparare a vivere dando significato pieno e preciso alla propria vita personale e professionale.