efficienza

Cloud Computing Nel 2012

Nel corso del 2011 il cloud computing si è rivelato uno dei principali agenti del cambiamento e dell'innovazione nel settore IT. Cosa ci possiamo aspettare nel 2012? Mathew Lodge nel post pubblicato su Tech Fortune, prova a fare delle previsioni. Assisteremo alla crescita di due tipi di nuvole La nuvola offerta dai provider e la nuvola on-demand sviluppata nelle aziende dai reparti IT per trarre beneficio dalla scalabilità delle soluzioni e salvaguardare al tempo stesso le esigenze di protezione dei dati e di rispetto delle procedure interne. Entrambe le soluzioni massimizzano flessibilità ed efficienza dei processi: il loro utilizzo è guidato dalla tipologia di business e dalle applicazioni che vi vengono realizzate. Platform-as-a-service (PaaS) conquista la comunità degli sviluppatori Per la comunità degli sviluppatori il Platform-as-a-service rappresenta un importante cambio di paradigma in termini di produttività e di flessibilità in quanto semplifica ulteriormente il processo di sviluppo del software eliminando tutto ciò che per natura è estraneo a tale attività. La qualità del servizio è la discriminante tra i provider Operare un servizio di cloud compuing assicurandone l'eccellenza operativa senza interruzioni implica essenzialmente investimenti in infrastrutture, risorse e processi. La sicurezza La principale obiezione che viene mossa al cloud computing riguarda la sicurezza: si tende a pensare che pagare per le infrastrutture (muri, server, reti) nella forma di un leasing, di un investimento diretto o attraverso un partner in qualche modo garantisca maggiore sicurezza ai dati. Questo è un timore infondato superabile soltanto mano a mano che le esperienze positive dirette dei fornitori e degli utenti si diffondono e si moltiplicano. Ciò che più conta in questo ambito è l'attuazione concreta dei controlli di sicurezza previsti e che le procedure di audit e di verifica di tali controlli funzionino efficacemente.


Altri articoli sul Cloud Computing:

Innovazione nel no-profit

Una breve riflessione a seguito dell'incontro di giovedì 26 Maggio al CDO Day di Padova, con Monica Poletto, Presidente CDO Opere Sociali. La maggioranza delle realtà no-profit è riuscita a sopravvivere agli scossoni causati dalla crisi globale dei mercati e dell'economia mondiale. Quelle che non ce l'hanno fatta, non ce l'avrebbero fatta comunque a sopravvivere e, crisi o non crisi avrebbero cessato comunque le attività. Tutte le realtà no-profit sono attivamente impegnate a fare quadrare i conti in questo periodo, cercando di combattere gli sprechi, domandandosi il "perché" delle cose per identificare un modo migliore, più ottimale, meno costoso e più efficace di continuare ad operare. E' importante sottolineare come l'esigenza di professionalità, la ricerca del massimo livello di qualità e di efficienza sia una prerogativa imprescindibile dei servizi di consulenza erogati alle realtà no-profit. Quando si ha la responsabilità di effettuare una prestazione di servizi in questo tipo di realtà, le esigenze professionalità e di grande capacità innovativa e formativa vengono amplificate dalle caratteristiche dei destinatari. Al servizio e a vantaggio dei più deboli, dei più sfortunati e degli indifesi si deve il massimo dell'impegno ed il meglio delle competenze.

Centralizzare per delocalizzare. Parte 3: Industria

Terzo e ultimo post dedicato alle diverse modalità di declinazione del concetto “centralizzare per delocalizzare” evocato per illustrare la strategia innovativa per la gestione dei contenuti. Nei primi post ho illustrato il caso delle agenzie di servizi, nel secondo degli editori (media company) e nel presente post illustro il caso relativo all’industria attraverso l’esempio della LST, un’azienda fortemente proiettata sul mercato europeo, produttrice di macchine scavatrici e movimento terra. Nel filmato incorporato i responsabili della LST spiegano il perché del successo della loro scelta. Nel settore industriale la comunicazione aziendale deve necessariamente ispirarsi a criteri di elevata efficienza oltre che al consolidamento dei processi. Nell’approcio che parte dal concetto “centralizzare per decentralizzare” il primo importante risultato consiste in un considerevole abbattimento del time-to-market: una value proposition di grande rilievo per le aziende attive su un mercato sempre più competitivo ed in rapida evoluzione. Il secondo risultato di rilievo conseguito da questa gestione innovativa dei contenuti è di un forte consolidamento di tutti i processi di marketing e di comunicazione: elementi fondamentali che contribuiscono al consolidamento del Brand a livello globale. Per un’industria la produzione di cataloghi, riviste per clienti, brochure, volantini, schede tecniche, ecc. da declinare in molte lingue, da distribuire simultaneamente, senza ridondanze e in tempo reale su carta, siti web, tablet e social media è una sfida strategica fondamentale: riuscirci significa potenziare il proprio margine competitivo in un mercato in continuo movimento. Il successo di questa strategia realmente capace di creare una vera innovazione di valore, si concretizza nella capacità dell’azienda di allineare la governance della propria comunicazione alle mutevoli esigenze dei nuovi mercati in costante evoluzione.

Centralizzare per delocalizzare. Parte 2: New media

Ho già dedicato un post alla strategia innovativa per la gestione dei contenuti sintetizzabile nel concetto centralizzare per delocalizzare adottato con successo da un’importante agenzia di servizi, la w&co. In questo nuovo post attraverso i filmati incorporati, illustro come tale strategia sia adottata con successo anche da due tipologie diverse di editori: BurdaYukom Publishing e DLV (Deutscher Landwirtschaftsverlag). Il primo BurdaYukom Publishing, è un editore operante sui mercati internazionali che pubblica in 26 lingue i propri contenuti (diecine di testate per la stampa e altrettanti siti web). Il secondo DLV, è un editore specializzato in un settore verticale che pubblica oltre 35 riviste e altrettanti siti web sul tema dell’agricoltura, della caccia, della forestazione, dell’ambiente e del territorio. Due storie diverse, due realtà differenti, ma con forti e precise esigenze condivise, una su tutte: una produzione editoriale fortemente decentrata necessita di processi ispirati a criteri di grande efficienza gestionale, deve dotarsi di strumenti di gestione e di condivisione altamente efficaci, flessibili e scalabili al fine di creare una vera innovazione di valore che porti vantaggio all’azienda e al cliente finale. Entrambe le aziende sono riuscite ad affrontare con successo le nuove sfide del mercato, grazie ad un'intuizione vincente: la gestione dei contenuti digitali è prima di tutto un investimento strategico per lo sviluppo del busienss e come tale deve essere affrontato, prima ancora di sollevare qualsiasi argomento prettamente tecnico. I due video - in inglese - illustrano attraverso interviste dirette ai protagonisti come BurdaYukom Publishing e DLV, siano stati capaci di affrontare con successo le nuove sfide imposte dal mercato, al settore dei “New media”.

Centralizzare per delocalizzare. Parte 1: Agenzie di servizi

Centralizzare per delocalizzare. Il titolo di questo post è dedicato ad una strategia innovativa che consente di adottare processi altamente efficaci e flessibili di comunicazione, distribuzione e pubblicazione dei contenuti digitali. Il video incorporato illustra i vantaggi di cui beneficia un'importante agenzia di servizi che da anni ormai, ha scelto di percorrere con successo questa strada. I prossimi due post - che pubblicherò nei prossimi giorni - invece riguarderanno l’editoria “New media” ed l'industria o “corporate”. Il video mostra come la w&co, un'agenzia di servizi nata come fotolito, studio grafico, creazione e composizione, grazie ad un'adeguata strategia di gestione dei contenuti, sia stata capace di affrontare con successo le nuove sfide imposte dal mercato, al settore dei servizi all'editoria. Tra i clienti figurano case editrici di primo piano oltre ad agenzie di servizi concorrenti. L'aspetto più rilevante è che scegliendo di focalizzare l'attenzione sul valore prodotto dal cliente (i contenuti), w&co ha creato innovazione di valore riuscendo ad incrementare il proprio business e quello dei clienti. Una combinazione vincente.

La comunicazione aziendale sempre più multicanale e interattiva

Il sistema di pubblicazione censhare è l'unica piattaforma tecnologica disponibile attualmente sul mercato italiano che permette di inquadrare e di gestire i processi di Marketing, di Comunicazione e di gestione del Brand, secondo logiche strutturate e razionali che ne massimizzano i vantaggi riducendo i budget ed il time-to-market.

La sua architettura e le sue componenti avanzate ne fanno la piattaforma ideale per raggiungere gli obbiettivi strategici di business aziendali: migliorare l'efficienza dei processi, ridurre i tempi di produzione, migliorando la percezione del Brand, sostendendo la conquista di nuove quote di mercato. Per questi motivi, l'implementazione di una soluzione ICT come il sistema di pubblicazione censhare ha un impatto globale su tutto il business aziendale.

Cosa significa "multicanalità dei contenuti" per un'azienda di produzione o di servizi? Significa poter gestire in un unico sistema tutta la comunicazione aziendale multilingue per produrre e distribuire ogni tipo di contenuto: newsletter online e cartacee, manuali di prodotti, cataloghi di prodotti, brochure, documentazione operativa (contratti, moduli), report finanziari, riviste per i clienti, materiale POS (Point of Sale), siti Web 2.0 per utenti e gruppi target e molto altro ancora.

Come è possibile? Utilizzando gli standard di mercato nel cuore della tecnologia alla base di censhare (Java, XML, Web Services). Integrando nei suoi componenti, l'impiego di standard diffusi quali Oracle, Adobe Suite CS4, Microsoft Office Suite, QuarkXPress. Nel censhare WebCMS i componenti principali sono la tecnologia AJAX, HTML5.0 ed Oracle Berkeley.

L'articolo pubblicato sul portale Eccellere.com coglie in pieno il messaggio di censhare alle aziende del settore Industria e Servizi.

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