DAM

Think Global, Market Local

Strategia di Comunicazione Luca Leonardini

La globalizzazione dei mercati unita alle crescenti necessità di riduzione dei budget, di molteplicità dei canali di distribuzione della comunicazione sono solo alcuni tra i fattori che concorrono a far sì che il successo di un'azienda dipenda sempre più dall'efficacia con qui gestisce e veicola la propria comunicazione o quella dei propri clienti. Ruota tutto intorno alla comunicazione per questo la distribuzione tempestiva dei suoi contenuti multilingue su tutti i mercati, su apparecchi diversi, in formati diversi costituisce un vantaggio competitivo altamente strategico. Le aziende aperte ai mercati internazionali conoscono a fondo il valore effettivo di una consistente riduzione del "time-to-market" dei loro prodotti o servizi: per questo alcune realtà hanno realizzato che i primi a trarre beneficio da questo nuovo approccio alla gestione della comunicazione sono coloro che per primi ci credono e ci investono aprendo con coraggio un percorso innovativo.


Articoli già pubblicati di questa serie di Content Management:

  1. Introduzione e contesto (12 Luglio 2012)
  2. Comunicazione 1.0 (15 Luglio 2012)
  3. Comunicazione 2.0 (17 Luglio 2012)
  4. Comunicazione 3.0 (23 Luglio 2012)
  5. Vantaggi e Conclusioni (29 Luglio 2012)

Digital Asset Management: Il Cuore Della Moderna Comunicazione 5

Vantaggi

I vantaggi che la soluzione DAM offre all’azienda sono numerosi e per comodità si possono dividere in operativi e gestionali anche se tale separazione riflette solo una diversa definizione dei benefici che ciascun elemento porta sia a livello operativo che a livello di gestione del business.

Vantaggi Operativi

Vantaggi Operativi

Vantaggi Gestionali

Vantaggi Gestionali

Conclusioni

Il DAM oggi è strategicamente fondamentale ai fini del consolidamento dei margini competitivi dell’azienda, per questo si configura come lo strumento indispensabile per sviluppare una governance della comunicazione che consente all’azienda di adattarsi velocemente alle sempre nuove esigenze dei mercati.


Articoli già pubblicati di questa serie di Content Management:

  1. Introduzione e contesto (12 Luglio 2012)
  2. Comunicazione 1.0 (15 Luglio 2012)
  3. Comunicazione 2.0 (17 Luglio 2012)
  4. Comunicazione 3.0 (23 Luglio 2012)
  5. Vantaggi e conclusioni

Digital Asset Management: Il Cuore Della Moderna Comunicazione 4

Comunicazione 3.0 di Luca Leonardini

Comunicazione 3.0

In questo contesto un’adeguata strategia per la gestione dei contenuti viene attuata sin dalle fasi iniziali. La progettazione e la creazione dei contenuti procede su vie parallele rispetto alla progettazione ed alla creazione di modelli di layout (per web, stampa, app, social media): un cambio di paradigma rivoluzionario reso possibile dall’affermazione di nuove tecnologie (HTML5) e dal consolidamento di altre (CSS3 e JS) preesistenti. La capacità di progettare e gestire separatamente contenuti neutri e layout, entrambi da distribuire in modo efficace e conveniente su ogni canale e su ogni apparecchio, si sviluppa gradualmente in parallelo con la creazione di una strategia per i contenuti unificati (Unified Content Strategy) la quale oltre a dotarsi di strumenti per l’automazione dei processi di comunicazione e di marketing, oltre ad indicizzare adeguatamente tutti i contenuti digitali e strutturarli correttamente in XML, predispone un’ampia serie di template per creare processi in cui il lavoro creativo sia effettivamente sganciato e proceda in modo indipendente dalla produzione e dalla gestione dei contenuti da pubblicare. Infine occorre che i contenuti possano essere creati e modificati direttamente in modalità media neutra (sganciati da ogni tipo di formato proprietario, aperti a formati standard) in modo che la creazione ed il controllo dei nuovi formati di output necessari alla distribuzione multicanale, avvenga in modo molto efficiente, flessibile e snello. In contesto caratterizzato dalla crescente complessità dovuta anche alla moltitudine di nuovi formati, di apparecchi e di canali emerge la principale caratteristica di questo modello di comunicazione che ho definito “Communication 3.0”: risulta semplicemente inimmaginabile per un’azienda moderna sviluppare un’efficace strategia di comunicazione e di marketing senza un’adeguata strategia per i contenuti unificati, in altre parole senza un DAM.


Articoli già pubblicati di questa serie di Content Management:

  1. Introduzione e contesto (12 Luglio 2012)
  2. Comunicazione 1.0 (15 Luglio 2012)
  3. Comunicazione 2.0 (17 Luglio 2012)
  4. Comunicazione 3.0
  5. Vantaggi e conclusioni

Digital Asset Management: Il Cuore Della Moderna Comunicazione 3

Comunicazione 2.0 di Luca Leonardini

Comunicazione 2.0

Questo secondo modello di comunicazione riesce ad adeguarsi alle nuove esigenze di portabilità dei contenuti sui nuovi canali imposte dall’esplosione delle nuove tecnologie software e hardware, che ha innescato la proliferazione dei tablet e degli e-Book. La moltiplicazione dei canali di distribuzione dei contenuti e dei device sui quali vengono pubblicati ha favorito la nascita di nuovi formati digitali (e-Pub), l’affermazione di altri già esistenti (XHTML, XML) che hanno affiancato, in fase di output finale, l’unico formato standard sino ad oggi utilizzato, ossia il PDF. Attraverso una serie di processi di conversione e di trasformazione dei contenuti digitali dalla loro forma elementare (testi, immagini, audio, video) a quella adatta per un determinato supporto o un nuovo device, si è riusciti a renderli accessibili ovunque e sempre dal maggior numero di persone. Quanto all’effettiva efficacia di tali processi, permangono dubbi e perplessità che saranno oggetto di un ulteriore approfondimento in una serie di post già in cantiere. Il DAM rimane il contenitore centrale dei contenuti digitali anche in questo secondo contesto e l’ampia gamma dei formati di output, dei canali di distribuzione e dei device sviluppatisi ne rafforzano ulteriormente il ruolo strategico all'interno dell'azienda. In questo contesto l’elaborazione di una strategia per la gestione dei contenuti - di cui il DAM System rappresenta lo strumento per eccellenza - agevola la complessa gestione della mole sempre crescente e sempre più diversificata di dati e di nuovi formati digitali. I fattori che determinano il successo dell'implementazione di un DAM?

  1. L'indicizzazione dei contenuti digitali,
  2. l'automazione delle attività e dei processi di produzione con appositi strumenti sempre più completi e sofisticati,
  3. il lavoro collaborativo che crea processi di comunicazione e di marketing flessibili, efficienti, snelli e permette di realizzare progetti multilingue destinati alla distribuzione istantanea multicanale,
  4. ... e naturalmente non deve mancare la componente culturale opportunamente preparata da un intervento di Change Management.

Articoli già pubblicati di questa serie di Content Management:

  1. Introduzione e contesto (12 Luglio 2012)
  2. Comunicazione 1.0 (15 Luglio 2012)
  3. Comunicazione 2.0
  4. Comunicazione 3.0
  5. Vantaggi e conclusioni

Digital Asset Management: Il Cuore Della Moderna Comunicazione 2

Comunicazione 1.0 di Luca Leonardini

Comunicazione 1.0

In questo primo contesto, Comunicazione 1.0, il DAM assolve la funzione di contenitore centrale per ogni tipo di contenuto digitale: testi e immagini da soli e testi combinati con le immagini all’interno di file impaginati o di file PDF. Il contenuto innovativo e per certi versi rivoluzionario di questo modello di comunicazione presenta due elementi significativi. Il primo è l’importanza della corretta indicizzazione degli asset, un requisito determinante nella gestione e nell’organizzazione di contenuti digitali in quanto ne agevola la ricerca e la realizzazione di modifiche o aggiornamenti in tempo reale. Il secondo consiste nell’adozione del sistema di lavoro collaborativo che permette a persone vicine e lontane coinvolte nello stesso progetto di accedere a dati e informazioni, di condividerle, modificarle e verificarle in tempo reale. Sono gli elementi che per primi che hanno modificato i paradigmi dei processi di comunicazione e di marketing che hanno condotto ad un’effettiva riduzione dei tempi di esecuzione, ad un significativo miglioramento della qualità delle informazioni pubblicate, ad una gestione molto più efficace delle risorse. Si può affermare che questo modello di comunicazione sia durato circa un decennio, fino a poco prima dell’avvento e della diffusione dei tablet, nel 2010. Sino ad allora gran parte dei progetti di comunicazione o di marketing (cataloghi, brochure, riviste, pubblicazioni) di norma erano concepiti per la stampa e la realizzazione del PDF era il requisito fondamentale dell’output finale. Inoltre di solito accadeva (e accade tutt’ora) che i contenuti destinati ai siti web venissero duplicati dal PDF, dai file di testo utilizzati nelle pubblicazioni cartacee o semplicemente creati ad-hoc: sostanzialmente non esisteva alcun collegamento (o ve ne erano molto pochi) nelle fasi di progettazione e tantomeno di creazione dei contenuti destinati ai due canali (carta e sito web) di riferimento, con evidenti conseguenti criticità nelle fasi di aggiornamento e di modifica che avevano gravi ripercussioni a livello organizzativo e gestionale.


Articoli già pubblicati di questa serie di Content Management:

  1. Introduzione e contesto (12 Luglio 2012)

Digital Asset Management: Il Cuore Della Moderna Comunicazione 1/5

DAM cuore della comunicazione

Introduzione e contesto

Con questo post inizia una nuova serie dedicata alla gestione dei contenuti digitali. Un argomento di grande attualità e di estrema importanza strategica per ogni azienda. Per agevolare la lettura ho scomposto l’articolo in una serie di cinque post che pubblicherò nell’arco dei prossimi giorni cominciando da questo nel seguente ordine:

  1. Introduzione e contesto
  2. Comunicazione 1.0
  3. Comunicazione 2.0
  4. Comunicazione 3.0
  5. Vantaggi e conclusioni

In ogni tipo di settore o di mercato i contenuti digitali sono rappresentati dai quattro elementi di base: file di testo, immagini, video e audio. La loro combinazione e l’utilizzo delle più avanzate tecnologie consentono di creare uno spettro molto ampio di progetti di comunicazione i cui output possono variare da un semplice layout ad una raffinata pubblicità stampata, da un sito web a un catalogo online, da una presentazione per tablet ad un’app. Sviluppando ulteriormente una riflessione di Ann Rockley, la quale afferma che i contenuti digitali rappresentano la “linfa vitale di ogni organizzazione” (Managing Enterprise Content: A Unified Content Strategy), si può sostenere che quanto ad importanza e utilità, i contenuti digitali per l’azienda siano paragonabili al sangue che circola nel nostro organismo. L’analogia tra il corpo umano e l’organizzazione aziendale vuole evidenziare che in entrambi i casi la vita è assicurata dalla circolazione: quella del sangue nell’organismo e quella dei contenuti digitali nell’azienda. Così come nell’organismo umano il cuore assicura la circolazione costante dei fluidi, all’interno di un’organizzazione il DAM consente la corretta e continua circolazione dei contenuti digitali senza i quali l’azienda non ha possibilità di sopravvivenza. Nessuna azienda infatti è in grado di esistere senza comunicare adeguatamente con il mondo esterno (il mercato) e con i suoi dipendenti. Il Contesto evolutivo Osservando lo sviluppo della tecnologia, dei software, dei sistemi di telecomunicazione e dell’hardware nell’ultimo decennio si nota come tutto ciò abbia pesantemente influenzato l’evoluzione della comunicazione aziendale. Il DAM è lo strumento per eccellenza attraverso il quale è possibile strutturare e modellare i processi di comunicazione e di marketing: per questo occupa da sempre un posto privilegiato nella strategia di sviluppo dell’azienda. Ciò era valido in passato, quando dal 2002 al 2010 l’output dei processi di comunicazione o di marketing era prevalentemente un file PDF da stampare, ed è valido ancora oggi quando dal 2010 in poi al PDF si sono affiancati altri formati, nuove tecnologie e nuovi canali attraverso i quali distribuire e pubblicare quegli stessi contenuti. L’importanza strategica del DAM è cresciuta parallelamente alla diffusione esponenziale delle nuove tecnologie: quanto più si sono sviluppati gli strumenti di comunicazione, le tecnologie hardware e software, i sistemi di telecomunicazione, tanto più il DAM è diventato una risorsa imprescindibile per un corretto sviluppo dei processi di comunicazione. E’ in questa prospettiva di evoluzione costante che si inquadra il ruolo del DAM nei tre diversi modelli di comunicazione considerati in questa serie di post.

 

 Image credits 123RF Archivio Fotografico steph79

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