CIP4

Strategie di valorizzazione del Cliente (Parte 3 di 5)

INTEGRAZIONE JDF DEI FLUSSI DI BUSINESS E PRODUZIONE

La progettazione e l’implementazione di un flusso integrato JDF (Job Definition Format) sono una scelta strategica determinante che evidenzia l’obiettivo di un’azienda grafica di dedicare la massima attenzione al miglioramento del livello di percezione della qualità da parte del Cliente. Il progetto di implementazione del flusso JDF mira a collegare i numerosi reparti che oggi utilizzano strumenti informatici al di fuori della logica strutturata e organizzata dei flussi di lavoro integrati. Il cuore di un progetto JDF è il Management Information System (MIS), una soluzione centralizzata e condivisa nella quale confluiscono e dalla quale vengono distribuite le informazioni a tutte le aree funzionali dell’azienda: produzione, amministrazione, contabilità, acquisti, magazzino, logistica. Il MIS agevola lo scambio in tempo reale di dette informazioni, evitando problemi di flussi ridondanti, di informazioni incomplete, perdita di dati, inefficienze gestionali, ritardi, errori amministrativi, contabili, ecc. E’ così che la commessa si converte in file digitale, assimilabile ad un Job Ticket che segue il lavoro in ogni fase del flusso, arricchendosi tra una tappa e l’altra di tutte le informazioni. Di fatto la raccolta delle informazioni rappresenta una delle due facce della medaglia di un flusso integrato con il JDF: l’altra è rappresentata dallo scambio interattivo ed in tempo reale dei dati tra tutte le aree funzionali dell’azienda.

[...] la consegna, il formato, il numero di pagine, la tipologia della carta, la grammatura, la lavorazione (cordonatura, piega, magari una fustella e anche un punto colla per un coupon), la quantità, i colori, gli inchiostri per le lavorazioni speciali, le vernici richieste, l’indirizzo del destinatario, quello di fatturazione [...]

Quest testo è un estratto del mio articolo Uno standard globale per il settore delle Arti Grafiche pubblicato su Eccellere a giugno 2010. I vantaggi del flusso JDF si moltiplicano in modo esponenziale per tutti quei lavori periodici che contengono elementi di ripetitività: con il JDF non solo si velocizzano enormemente tutte le fasi di lavoro, ma se ne aumenta la precisione a vantaggio diretto del Cliente e dell’azienda. L’importanza strategica dell’integrazione di un flusso JDF è racchiusa concretamente nel fatto che il principale beneficiario è e rimane il Cliente finale, il quale finalmente vede eseguire i propri lavori in tempi più brevi, con maggiore precisione e puntualità, senza ripercussioni sui prezzi. Nel momento in cui il Cliente trae beneficio dalla relazione virtuosa con il proprio fornitore, si crea innovazione di valore: entrambi hanno qualcosa di importante da guadagnare. Grazie al JDF, alla tecnologia che lo supporta, alle soluzioni che lo integrano lungo tutta la filiera di produzione dell’industria grafica, la relazione con il Cliente diventa uno stimolo al miglioramento continuo, un elemento gratificante e di crescita per l’azienda. Dal 2005 il sottorscritto è uno dei membri italiani attivi del CIP4 ovvero l’International Cooperation for the Integration of Processes in Prepress, Press and Postpress Organization per lo sviluppo e per la diffusione dello standard Job Definition Format (JDF) nel mercato delle arti grafiche. (Consulta il sito del CIP4 per ogni ulteriore approfondimento.) Per agevolarne la lettura l'articolo è diviso in cinque parti. Parte 1/5: Introduzione (pubblicato il 21.04.2011). Parte 2/5: Realizzazione di un progetto Lean Six Sigma (pubblicato il 28.04.2011). Parte 3/5: Integrazione JDF dei flussi di business e di produzione il presente articolo. Parte 4/5: Adozione di un’adeguata strategia dei contenuti digitali. Parte 5/5: Conclusioni.

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Quando il traguardo diventa una rampa di lancio

Sono felice di poter condividere questa notizia riguardo al raggiungimento di un ulteriore obiettivo che mi ero prefissato: ottenere la certificazione del JDF. Il mese scorso infatti ho superato l'esame ufficiale di certificazione del JDF e sono diventato il JDF Certified Expert numero 64 nel mondo. Nel diploma ricevuto, il logo del International Digital Enterprise Alliance (IDEAlliance) sovrasta il testo sottostante che attesta: Luca Leonardini riceve il "Certificate of Expertise" in quanto ha superato con successo il programma ufficiale di formazione JDF Expert Certificate condotto dal CIP4 e da International Prepress Association (IPA). Come per tutti gli obiettivi che raggiungo, anche questa certificazione diventa un punto di partenza per nuove sfide dal quale avvierò nuovi e interessanti percorsi di sviluppo professionale. Oltre a svolgere attività di consulenza diretta sia nelle aziende grafiche che in quelle fornitrici di sistemi e macchinari ed a svolgere attività di insegnamento diretto, il mio impegno è di contribuire attivamente attraverso le future attività dell'Istituto Internazionale per l'Integrazione dei processi di prestampa, stampa e post-stampa (Cooperation for the Integration of Processes in Prepress, Press, and Postpress Organization - CIP4) ad ampliare la diffusione del JDF nel mercato italiano. I beneficiari di queste attività sono due: le aziende che adotteranno il JDF e i loro Clienti diretti.

JDF: Job Definition Format

Oggi il Job Definition Format è il risultato di un lavoro di studio e di ricerca portato avanti dalle principali aziende fornitrici nell’ambito delle arti grafiche (Adobe, Agfa, Heidelberg, Man) sin dalla fine degli anni ’90, riunite in un consorzio allora chiamato CIP3. Agli inizi dell’avventura, il formato elaborato fu chiamato PPF ovvero Print Production Format ed era “limitato” alla parte finale del ciclo produttivo: la stampa e la confezione.

Come spesso accade nel settore dell’industria grafica, Drupa (la fiera quadriennale del settore, ovvero l’olimpiade delle fiere delle arti grafiche) segna le tappe del cammino di evoluzione dei progetti più importanti e significativi. Fu così che in occasione della Drupa 2000, il CIP3 fu rinominato CIP4 ed il PPF divenne il JDF. CIP4 sta per organizzazione internazionale per l’integrazione dei processi in prestampa, stampa, post-stampa (International Cooperation for the Integration of Processes in Prepress, Press and Postpress Organization. Un nome molto lungo, un acronimo atipico, ma tuttavia trasparente rispetto alla sua missione: ottimizzare e integrare la comunicazione tra tutti i processi di produzione dell’industria grafica.

Il JDF è diventato uno standard riconosciuto ed è un formato basato su XML, per cui aperto per vocazione ed universalmente utilizzato nell’ambito del settore delle arti grafiche.
Il motivo che riunì fior di aziende a studiare e sviluppare uno standard internazionale è tutt’ora di grande attualità, fu l’esigenza di collegare i reparti all’interno di un’industria grafica i quali, pur utilizzando strumenti informatici, agiscono di fatto al di fuori delle logiche strutturate dei processi di produzione. Ciascun reparto è un’isola dove le informazioni vengono elaborate con strumenti informatici non omogenei con il resto dell’azienda. Ciò comporta, in ultima analisi, problemi noti quali: ridondanza di flussi, informazioni incomplete, inefficienze gestionali, ritardi di ogni tipo, errori amministrativi, contabili, ecc.

L’obbiettivo dichiarato fu quello di migliorare tutti i processi aziendali affinché i prodotti e servizi erogati dall’azienda, corrispondano o eccedano le richieste e le aspettative del cliente finale. Il punto di osservazione dei “padri fondatori” del JDF è sempre uno e si situa proprio alla fine della catena del valore: il Cliente.
La scelta del CIP4 fu chiara e lungimirante: sapeva benissimo che valorizzando la centralità della soddisfazione del cliente, molti altri problemi dell’azienda potevano essere superati e risolti con successo.

All’interno di questa ottica risulta evidente come il primo beneficiario del JDF sia stato e rimane tutt’ora il cliente finale, il quale finalmente avrà la soddisfazione di vedere i propri lavori eseguiti in minor tempo, con maggiore precisione e puntualità, il tutto allo stesso prezzo di prima (o addirittura anche meno di prima). Grazie al formato JDF, alla tecnologia che lo supporta, alle soluzioni che lo integrano lungo tutta la filiera di produzione dell’industria grafica, la relazione con il cliente diventa un fattore positivo portatore di gratificazione oltre che di crescita per l’azienda.

 

 

In occasione della Drupa 2004 ricordo nell’entusiasmo che mi aveva riempito - un chiaro riflesso della constatazione dei grandi successi ottenuti dal JDF fuori dai confini italiani - di aver detto ai colleghi che mi accompagnavano: “alla prossima Drupa il mercato si dividerà in due: quelli che avranno il JDF e gli altri”. La previsione non fu felice in quanto l’auspicio era chiaramente rivolto al mercato italiano dove tutt’oggi il JDF non viene utilizzato. Ben poca consolazione porta constatare che la previsione invece era corretta nei confronti del contesto internazionale - per intenderci al di là delle Alpi. Nel 2008, in occasione dell’ultima Drupa, l’entusiasmo si frantumò davanti all’incapacità tutta italiana di molti imprenditori del settore, a recepire uno standard, indubbiamente complesso (non nascondiamocelo), che rappresenta uno strumento di sicuro potenziamento del margine di competitività così duramente provato dalla difficile congiuntura economica globale.

 

 

Print shop workflow

Membro del CIP4

Dal 2004 sono uno dei 13 membri italiani regolarmente iscritti al CIP4 che ne sostengono le attività. Seguendo questo link è possibile vedere chi sono attualmente i 295 membri di tutti i paesi del mondo, suddivisi come segue: 12 partner, 123 membri “Full”, 149 membri associati, 11 membri onorari. Il nome del sottoscritto è registrato come InfoGraphic Consultancy (www.infographic-consultancy.com) il sito web usato dal 2001 al 2009, prima dell’apertura del presente blog all'inizio di quest'anno. Per coloro che desiderano approfondire l’argomento, segnalo l’interessante inchiesta sul JDF realizzata da Ester Crisanti, pubblicata su Italia Grafica.

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