Echi dal Digital Printing Forum
In occasione del Digital Printing Forum del 23 febbraio a Milano 2, durante la tavola rotonda sul tema dell’innovazione nell’editoria libraria e dei quotidiani, ho affrontato il tema di come la strategia per la gestione dei contenuti sia uno strumento strategico fondamentale per lo sviluppo ed il rilancio del business nel settore delle arti grafiche nel quale rientra la stampa digitale. (vedi il mio articolo pubblicato sul sito Eccellere.com Nuovi paradigmi della comunicazione) Questo il senso dell’invito alla riflessione e della domanda rivolta al pubblico, anche se è opportuno precisare che ahimè, per mancanza di tempo, non si è potuta svolgere la sessione di domande e interazione col pubblico. Che si tratti di uno stampatore classico o digitale, di un editore, di un’industria grafica a ciclo completo o di un service, il problema accomuna tutti quanti: siete pronti con un’adeguata strategia di gestione dei contenuti, ad affrontare il momento ineluttabile in cui inizierete a registrare una contrazione delle vostre commesse di pre-stampa e di stampa (di qualsiasi tipo di prodotto)? In altre parole, siete in grado di impiegare quegli stessi contenuti che oggi trattate in prestampa e in stampa su altre piattaforme? Avete predisposto nuovi processi di gestione e di distribuzione dei contenuti ispirati a nuovi criteri di efficacia gestionale, di flessibilità e di ottimizzazione delle risorse? Il caso riguarda sia le aziende specializzate nella prestampa, nella stampa di cataloghi di prodotto, così come gli editori di libri e di quotidiani: chi si è dotato di un’adeguata strategia di gestione dei contenuti e di piattaforme tecnologiche appropriate, non avrà nessuna difficoltà a compensare la contrazione delle commesse, con l’erogazione di nuovi servizi, ad esempio, di gestione e distribuzione dei contenuti sui siti web, sui tablet, sugli e-Reader, sugli smart phone. E’ stato utile precisare inoltre, che la scelta operata da alcune realtà, di andare in India a produrre i propri file di e-Book per beneficiare dei bassi costi, ci offre due informazioni utili su queste aziende: si sono concentrate sul corto termine ed hanno deciso di rinviare la soluzione del problema. Da queste brevi riflessioni si possono cogliere i segni dell’inizio della trasformazione delle industrie di stampa, dei service di prestampa in “distributori di contenuti”, e degli editori di libri o quotidiani in “brand” produttori di contenuti ad alto valore aggiunto. Nessuno si illude che si tratti di una transizione facile e tantomeno indolore, ma sicuramente aiuterà a definire nuovi paradigmi e nuovi criteri sui quali si fonderà il mercato delle “nuove arti grafiche” e della “nuova editoria”.

Il giorno dopo il Digital Printing Forum 2011
Vi racconto le domande che sono state fatte durante la tavola rotonda di ieri e le risposte emerse. Domanda: Quali sono gli elementi che stanno più influenzando, a vostro parere, l’industria editoriale? Ritengo sia da evidenziare una tendenza molto diffusa nel mercato italiano delle arti grafiche ad una scarsa visione strategica di molti imprenditori e dirigenti eccessivamente concentrati o distratti dal raggiungimento dei risultati a breve termine. E’ come se molti (non tutti) avessero smarrito il coraggio di “imprèndere” e avessero deciso di stare a guardare aspettando la mossa del concorrente più vicino. Si tratta di un aspetto critico all’origine di un altro fattore da evidenziare: l’assenza molto diffusa di un’adeguata strategia nella gestione dei contenuti, per il semplice fatto che il problema non viene colto nella sua vera natura: infatti esso è considerato a torto, un problema tecnico quando invece è un problema prettamente strategico la cui identificazione e soluzione non compete ai reparti IT bensì agli imprenditori. Un’adeguata strategia di gestione dei contenuti è infatti una leva di sviluppo strategico in quanto consente di ottimizzare l’efficacia dei processi di distribuzione e di gestione dei dati. Che si parli di arti grafiche, di editoria, di servizi, di industria i contenuti nella loro forma più granulare sono file di testo, di immagini, audio, video e sono i medesimi per tutti. Domanda: Quale ruolo può avere la stampa digitale (in Italia) nei processi di trasformazione dei modelli distributivi di contenuti editoriali? Dal punto di vista di un fornitore di tecnologia e di servizi come censhare, la stampa digitale rappresenta una delle molteplici modalità di distribuzione dei contenuti. Indubbiamente, nel panorama attuale dell’evoluzione del settore delle arti grafiche, la stampa digitale sembra essere la più vicina a cogliere le nuove opportunità offerte dal mercato, di quanto non sia ormai la stampa tradizionale. Comunque, dati variabili o meno, anche in questo caso in assenza di un’adeguata strategia di gestione dei contenuti si registrano gravi inefficienze e criticità nel momento in cui si deve trasformare questi contenuti per la distribuzione multicanale. Domanda: Stampa quotidiana in digitale. Quanto pensate sia già realtà, quanto sia una ipotesi prospettica di nicchia geografica o di nicchia editoriale, quanto dipendente dalle diverse modalità di gestire la diffusione multicanale e di gestire l’advertising multicanale o locale. Ritengo che la stampa quotidiana in digitale sia sicuramente una grande realtà ed a mio avviso è molto vicina alle nuove emergenti tecnologie di esternalizzazione dei servizi in modalità cloud computing. E’ facile immaginare un paio di scenari: il primo, in occasione di una fiera o di un evento internazionale, un’agenzia di comunicazione può produrre e mettere in circolazione dei quotidiani stampati in digitale utilizzando piattaforme editoriali in modalità SaaS, senza bisogno di grossi investimenti o di importanti installazioni di hardware. Il secondo riguarda i quotidiani: la contrazione delle tirature avrà come possibile conseguenza che la stampa dei quotidiani potrà convertirsi al digitale. Infatti non è inverosimile ipotizzare che quando i centri stampa attuali non saranno più in grado di sostenere i costi di tirature sempre più ridotte, per effetto naturale si passerà al digitale. Vivi complimenti a una realtà come Rotolito Lombarda che ha saputo guardare oltre l’orizzonte, capire il percorso evolutivo del mercato preparandosi adeguatamente con un investimento straordinariamente unico. Un ringraziamento a Enrico Barboglio 4IT Group e a Fausto Ceolini Xplor Italia per avermi invitato.