Il futuro esiste già, cosa aspettiamo?
Media4Markets è una società leader nella comunicazione finanziaria e della corporate communication, con uffici a New York, Londra, Monaco, Dusseldorf, attiva nei servizi di crossmedia marketing, di soluzioni e idee crossmediali che consentono approcci interdipendenti per televisione, radio, stampa, web e app. Tra le loro referenze troviamo RBS (Royal Bank of Scotland) con una rivista mensile di trading che ha una distribuzione di 100.000 copie, con 100 pagine prodotta interamente da M4M. La società opera nel settore dell'informazione finanziaria con tutte le banche attive in Germania incluso Unicredit. Perché avete scelto censhare?
- Perché è la piattaforma che assicura una comunicazione diretta e veloce del nostro messaggio su ogni canale.
- Perché assicurare la convergenza digitale e di media in unico sistema è un vantaggio strategico.
- Perhcé censhare offre tutte le funzionalità necessarie per la creazione di contenuti, per la loro distribuzione efficace su tutti i canali.
- Perché la soluzione SaaS di censhare copre l'intero processo di produzione: lo useremo anche per la creazione di newsletter quotidiane e settimanali, per creare versioni tablet delle stesse, per coprire tutti i canali in un approccio tipicamente crossmedia.
Quando tocco con mano cosa accade in molte realtà fuori dal nostro paese, quando vedo l'approccio e il metodo utilizzato per creare vera innovazione attraverso l'implementazione nuove soluzioni, mi chiedo come mai in Italia siamo sempre lì a raccontarcela. Le risposte che trovo sono quasi sempre le stesse: c'è chi piange in attesa di aiuti e finanziamenti, chi pontifica dalle riviste, dagli eventi pubblici senza dire mai niente di rilevante e soprattutto di utile alla collettività, ci sono i fornitori (solo alcuni di essi!) che continuano a vendere software progettato oltre 5 o 6 anni fa (un'èra preistorica per lo sviluppo informatico), ci sono gli imprenditori che credendo di investire, spendono i loro soldi con i "fornitori amici" (quelli che ti danno le pacche sulle spalle da quando li conosci), ci sono gli imprenditori immobilizzati dal terrore (più che legittimo) di muoversi. Non è un'immagine incoraggiante, lo ammetto anche se rimango convinto che da questo punto in poi, non può che migliorare. Perché in Italia l'innovazione deve essere un concetto così difficile da fare capire? Questo post da una parte desidera informare e documentare un tema molto attuale e da un'altra desidera attivare un confronto su questo tema. Voi come la vedete? Editori, imprenditori delle arti grafiche, stampatori, imprenditori e basta, di qualsiasi settore, addetti al marketing, alla comunicazione: cosa ne dite?
Il Ruolo Strategico Della Formazione Aiuta Le Aziende
Vorrei concludere il ragionamento sull’alta formazione avviato nel precedente post (Il contributo dell'alta formazione per reagire alla crisi) con un’ulteriore riflessione sul ruolo dei centri di insegnamento nei confronti delle aziende. Un recente confronto avuto con alcuni professionisti della formazione tecnica specialistica nel settore grafico e della stampa, mi ha confermato l’importanza dello spazio dedicato ai corsi per le aziende da parte di scuole tecniche e istituti di formazione pubblici e privati. Questi corsi affrontano tematiche tecniche, commerciali, legali, produttive in modo “verticale” entrando con grande cura e con grande professionalità in ogni dettaglio. Tra quelli che riscuotono maggiore partecipazione vi sono i corsi dedicati alla creazione di e-book e di app per i nuovi dispositivi mobili. Dato il momento di esplosione di queste nuove piattaforme e tecnologie mi sembra del tutto naturale. Tuttavia come dice il proverbio “non è tutto oro quel che luccica” ed infatti il mio ragionamento punta ad una riflessione più profonda e strategica. In particolare mi rivolgo ai responsabili dei programmi per la formazione alle aziende invitandoli ad una considerazione: se da un lato i corsi sulle nuove tecnologie aiutano le aziende a risolvere il problema “come faccio il mio primo e-book?” oppure “cosa devo sapere per creare un’app?”, dall’altro rischiano indirettamente di rendere la vita più difficile di quanto non lo sia già. Infatti se per realizzare una brochure o un catalogo prima si creava un unico layout, oggi se ne devono creare altri due per portare la brochure sul tablet: così se prima questo layout di base aveva quattro varianti linguistiche diverse, oggi per lo stesso prodotto editoriale si dovranno gestire quindici file diversi. In questa ottica quindi va benissimo l’aggiornamento tempestivo alle ultime tecnologie: ma proprio al fine di massimizzare i vantaggi di questi percorsi formativi, ritengo sia indispensabile aiutare le aziende a coltivare anche la dimensione strategica che risiede dietro l’adozione di tali tecnologie. Non aiutare le aziende a capire “dove-come-perché” queste soluzioni modificano i modelli di business, a capire il perché dell’importanza di un’adeguata strategia per la gestione dei contenuti credo che equivalga fare solo la metà del lavoro. Infatti in un momento di profonda crisi del settore della comunicazione e del publishing è fondamentale che ogni centesimo investito in soluzioni innovative garantisca il ritorno economico: il problema è che senza un’adeguata visione strategica si finisce per continuare a “fare quello fanno tutti”, cioè a spendere soldi senza chiedersi cinque volte perché.