Il Contributo Dell’Alta Formazione Per Reagire Alla Crisi

L’esperienza di insegnamento che ho appena concluso nell’ambito del primo corso di alta formazione presso l’Istituto Tecnico Superiore Angelo Rizzoli (ITS-AR) per le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione di Milano ha stimolato la seguente riflessione sull’attuale situazione di mercato. Come ho già avuto modo di illustrare in altri post pubblicati in precedenza, tra i problemi principali registrati oggi dalle aziende ve ne sono alcuni di ordine strategico (l’incapacità di pensare in termini di strategia) e altri di ordine congiunturale (la crisi globale e lo sviluppo delle tecnologie). In questo caso mi soffermo sulla difficoltà assai diffusa in non pochi settori, inclusi quelli delle arti grafiche, dell’editoria e della comunicazione a “pensare in termini di strategia”. Ho potuto constatare come i ragazzi usciti dal quinquennio di istruzione superiore (periti e tecnici grafici) siano preparatissimi in un'unica dimensione del mondo del lavoro: quella produttiva. Qualità, quantità e velocità di produzione sono gli unici parametri a loro familiari. Sanno tutto sulla produzione, purtroppo però è tutto quello che sanno! Ciò fa sì che quando i giovani avvicinano il mondo del lavoro, non avendo imparato altri parametri utili (in particolare la dimensione strategica e quella comunicativa), vi entrano privi di capacità critica nei confronti dei modelli dominanti: così finiscono per riprodurli e moltiplicarli in modo del tutto naturale. Questa tendenza genera uno dei principali problemi delle piccole e medie imprese: essendo impreparati a cogliere l'importanza di dimensioni diverse da quella produttiva, fortemente ridimensionata dal contesto di mercato ormai saturo, i giovani sono disorientati e quindi incapaci di creare innovazione. Per risolvere o quanto meno per contrastare questo trend negativo sarebbe di grande utilità inserire nei programmi dell’alta formazione due elementi innovativi da affiancare alle già consolidate competenze degli studenti in ambito produttivo. Il primo elemento al quale faccio riferimento consiste nell’insegnamento delle basi della metodologia Lean Six Sigma utili allo sviluppo delle competenze strategiche. Il secondo elemento è l’insegnamento del Web Marketing utile a sviluppare competenze specifiche nell’ambito della comunicazione integrata Web e Social Media. Tale approccio permetterebbe ai giovani di non appiattirsi su un'unica dimensione e di riuscire a decifrare la realtà del mondo del lavoro nelle sue dimensioni principali imparando a muoversi in uno spazio tridimensionale per creare innovazione. Inoltre consentirebbe a quelle aziende che oggi faticano a identificare modelli di business alternativi, di reagire attivamente agli stimoli e alle esigenze dei nuovi mercati.
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