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Italian

Stop Talking Start Walking

Condivido una riflessione che ho fatto dopo aver partecipato ad una serie di incontri recenti sul tema dell'innovazione. Incontri interessanti, con titoli invitanti e pannelli di relatori di valore (lo preciso poiché purtroppo non è sempre il caso); soprattutto con molti partecipanti. Visto il periodo, il tema "innovazione" suscita sempre una certa attenzione. La mia riflessione si snoda in due momenti: il primo è l'osservazione del comportamento dei partecipanti (la maggior parte fanno capire di saperne di più dei relatori) e l'ascolto dei dibattiti finali. Mai chi si alza per fare domande ha il coraggio e l'umiltà di esporre la propria situazione per chiedere consiglio, sempre chi prende la parola si sbrodola addosso con i soliti "noi di quì, noi di là" e giù con gli sbadigli della platea e le risposte forzatamente gentili dei relatori-diplomatici. Il secondo momento è la constatazione diretta che i messaggi pur ben presentati dai relatori, non sembrano arrivare a chi di dovere. Un fenomeno verificato in più di un'occasione. Durante questi eventi è pratica comune scambiare quattro chiacchiere e (possibilmente) qualche contatto durante la pausa caffé. Più di una volta ho parlato con imprenditori convinti di essere degli innovatori perché hanno speso qualche milionata in nuovi macchinari. Quanto ai nuovi modelli di business da seguire, meglio non fare domande: a quello ci penseranno dopo. Sembra proprio che il coraggio dell'imprenditore oggi sia ridotto alla dimostrazione (inconsistente e irresponsabile) di avere il potere di fare "grossi investimenti". Questo è tutto. Ma se a quello stesso imprenditore propongo (un esempio vero) poco più di 7.000 euro di servizio per ridurre del 60% il budget di manutenzione annuale (di quasi 200.000 euro) della sua macchina milionaria, la risposta è scontata: "non è il momento". Allora mi chiedo: parlare di innovazione va sempre bene, (oserei dire quasi a prescindere) ma poi c'è qualcuno che la fa veramente? Che cosa portano a casa gli imprenditori che partecipano agli incontri sul tema dell'innovazione? Intendo, quando salgono in macchina per tornare in ufficio o quando rientrano a casa, cosa di quanto hanno sentito accende in loro una domanda, un dubbio, una curiosità, un desiderio? Quando smetteranno di parlare e inizieranno a rimboccarsi le maniche? Il mio dubbio è come potranno rimboccarsi le maniche senza il coraggio, l'umiltà, la passione, la curiosità, la sensibilità, l'empatia?

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