Innovazione nel no-profit

Una breve riflessione a seguito dell'incontro di giovedì 26 Maggio al CDO Day di Padova, con Monica Poletto, Presidente CDO Opere Sociali. La maggioranza delle realtà no-profit è riuscita a sopravvivere agli scossoni causati dalla crisi globale dei mercati e dell'economia mondiale. Quelle che non ce l'hanno fatta, non ce l'avrebbero fatta comunque a sopravvivere e, crisi o non crisi avrebbero cessato comunque le attività. Tutte le realtà no-profit sono attivamente impegnate a fare quadrare i conti in questo periodo, cercando di combattere gli sprechi, domandandosi il "perché" delle cose per identificare un modo migliore, più ottimale, meno costoso e più efficace di continuare ad operare. E' importante sottolineare come l'esigenza di professionalità, la ricerca del massimo livello di qualità e di efficienza sia una prerogativa imprescindibile dei servizi di consulenza erogati alle realtà no-profit. Quando si ha la responsabilità di effettuare una prestazione di servizi in questo tipo di realtà, le esigenze professionalità e di grande capacità innovativa e formativa vengono amplificate dalle caratteristiche dei destinatari. Al servizio e a vantaggio dei più deboli, dei più sfortunati e degli indifesi si deve il massimo dell'impegno ed il meglio delle competenze.
